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Bulbocodium vernum: descrizione e curiosità

Bulbocodium vernum
Bulbocodium vernum

Il bulbocodium vernum, chiamato anche colchico di Spagna, è una bulbosa perenne originaria delle catene montuose Europee, cresce nei pascoli di montagna da un’altitudine compresa fra i 600 ed i 1900 metri, ed appartiene alla famiglia delle liliaceae.

La pianta, che raggiunge un’altezza massima di 20 centimetri, è composta solitamente da tre foglie, larghe a forma di nastro, di colore verde scuro. Spesso le fogli  fanno la loro comparsa solo dopo il periodo di fioritura che avviene tra il mese di febbraio ed il mese di aprile.  Il bulbo produce due o tre fiori di colore rosa violetto, rosa o lilla, più raramente bianchi, a forma di stella che, in piena fioritura, tendono a rompersi per via della loro fragilità.

Curiosità. I fiori di bulbocodium vernum sopportano anche la neve ed il ghiaccio senza riportare nessun danno.

Nota. Il bulbocodium vernum può essere scambiato per il colchicum vernum, velenoso in ogni sua parte, ma dal punto di vista botanico questi due generi sono ben distinti. Infatti, anche ad occhio nudo si può vedere una caratteristica ben precisa che li contraddistingue: i bulbocodium rispetto ai colchici hanno i tepali (ovvero la parte del fiore tra calice e corolla) completamente separati uno dall’altro fin dalla loro base, mentre nei colchici sono riuniti.

Bougainvillea, linguaggio dei fiori

Bougainvillea
Bougainvillea

La bougainvillea, appartiene alla famiglia delle nyctaginaceae, è una pianta originaria dell’America meridionale. Deve il suo nome al famoso esploratore francese Louis Antoine de Bougainville, che per primo la scoprì, durante una delle sue spedizioni, e la importò nel continente europeo dal Brasile. La caratteristica della bougainvillea è rappresentata dalle sue brattee, foglie particolari che si sviluppano tre le inflorescenze, i cui colori sono particolarmente sgargianti. I fiori veri e propri, invece, si sviluppano tra le brattee ma sono di dimensione talmente piccole da risultare quasi irrilevanti. Tra le varie specie presenti in natura la più diffuse è la bougainvillea spectabilis, originaria del Brasile, che può raggiungere i 7-8 metri di altezza. Ha un fusto spinoso e foglie di color verde scuro, il colore delle brattee, invece, è variabile e racchiude tutte le tonalità di rosso, dal rosso vivo al porpora.Un’altra specie molto diffusa è la bougainvillea glabra, originaria anch’essa del Brasile, che a differenza della b. spectabilis ha una fioritura precoce nel senso che anche le piante molto giovani fioriscono vistosamente, durante tutte la stagione autunnale, e per questa ragione è una pianta che può essere tenuta anche in vaso. Ha le foglie di forma ovale e un tipo di inflorescenza che si sviluppa a pannocchia, le brattee, invece, hanno un colore che varia dal rosso al viola.

Bougainvillea glabra
Bougainvillea glabra

Storia e simbologia

Bougainvillea
Bougainvillea

Da quando fu scoperta fino ad arrivare ai giorni nostri, la bougainvillea ha subito diversi processi di ibridazione, quindi oramai è possibile averne con dalle brattee di color giallo arancio, come nel caso della qualità chiamata Orange King, gialle della qualità chiamata Miggi Ruser, oppure rosa e bianche come nel caso della particolarissima specie chiamata Mary Palmer.

Bougainvillea
Bougainvillea

In Italia ha trovato il suo habitat ideale nelle zone costiere siciliane e nelle isole Eolie. Nelle isole Eolie, in particolare, crea un bellissimo effetto scenico grazie al contrasto del colore sfavillante delle brattee con il mare e la spiaggia.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la bougainvillea significa benvenuto, per questo motivo viene spesso usata come pianta rampicante per ingressi.

Begonia: storia e linguaggio dei fiori

Begonia semperflorens
Begonia semperflorens

La begonia appartiene alla famiglia delle begoniaceae, è una pianta di origine tropicale dove, grazie al clima ideale che ne facilita la crescita, esistono più di mille specie spontanee, inoltre nel corso degli anni sono stati creati diversi ibridi che sommati alle specie spontanee hanno fatto si che al mondo esistano oramai più di 10000 specie differenti di begonie. Visto l’enorme numero di qualità e specie presenti l’intero genere delle begoniaceae è composto quasi esclusivamente da begonie, che essendo, quindi, così numerose vengono classificate principalmente in tre gruppi, suddivisi in base al tipo di radice: le begonie rizomatose, che sono delle piante sempreverdi dalle foglie molto colorate e fiori poco appariscenti; le begonie tuberose, piante e annuali dai fiori di colore molto vivace e le begonie a radice fascicolata, che sono delle sempreverdi di grandi dimensioni, talora simili a dei veri e propri alberi, i cui fiori si compongono creando una pannocchia.

Begonia rex

Tra le tantissime qualità di begonie la più conosciuta è in assoluto la begonia rex, originaria dell’Assam, uno stato che si trova a nord-est dell’India, che fiorisce di rado con piccoli fiori bianchi, le cui foglie sono caratteristicamente ricoperte di peluria. Le altre qualità di begonie maggiormente diffuse sono: la begonia reiger, una qualità perenne tipica dei terreni freddi che fiorisce durante tutti i mesi invernali; la begonia pearcei, originaria dell’America meridionale, dai fiori di grandi dimensioni che sbocciano durante l’estate; la begonia grandis,

Begonia reiger

una qualità perenne con foglie molto grandi e fiori di colore rosa o bianchi; la begonia semperflorens, una qualità annuale molto resistente al caldo, le cui dimensioni sono decisamente ridotte ma i cui fiori possono essere di moltissimi colori; la begonia evansiana, originaria dell’Asia orientale, le cui foglie sono di colore verde molto intenso ed i cui fiori, di colore rosa, fioriscono nei mesi che vanno da giugno ad ottobre; la begonia venosa, originaria del Brasile, dai fiori di colore bianco nella quale sia il fusto che le foglie sono ricoperte da una caratteristica peluria bianca.

Storia e simbologia

Begonia pearcei
Begonia pearcei

Il nome begonia lo si deve ad un monaco francese, studioso di botanica, che nel 1777, anno in cui la begonia giunse in Europa dalla Giamaica, la dedicò a Michel Bégon, il governatore di Saint Domingue, vissuto nel XVII secolo.

La begonia sin dal sua ingresso nel continente europeo è da sempre stata una pianta molto apprezzata, soprattutto perché le specie annuali hanno una fioritura continua e quindi possono essere adoperate come bordure nelle aiuole, inoltre avendo anche le foglie di colorazione variabile, verdi, rosse o color bronzo, creano dei gradevoli effetti scenografici.

Begonia grandis

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la begonia simboleggia l’invito a guardarsi attorno e restare in guardia da possibili azioni altrui. Nei paesi sudamericani, invece, è il simbolo della prosperità e della ricchezza, per questo motivo è il fiore ideale per esser regalato in caso di un acquisto di una nuova casa.

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