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Fiori e piante F – G

Piante tintorie: Genista tinctoria

Genista tinctoria

La genista tinctoria, comunemente nota come ginestra minore, è una pianta arbustiva appartenente al genere genista della famiglia delle fabaceae. Si tratta di una pianta spontanea in tutta l’aerea mediterranea che cresce prevalentemente in territori collinari. La sua “fama” è dovuta prevalentemente alle sue capacità tintorie, la pianta contiene infatti, in tutte le sue parti,  un isoflavone, la genisteina (da cui deriva il nome del genere), che da un  pigmento di colore giallo usato soprattutto in passato per colorare tessuti quali: lino, cotone e lana.

Che dalla pianta si potesse estrarre un colore giallo era noto già ai tempi dei romani ma il pigmento ottenibile dalla pianta conobbe la sua massima diffusione quando giunse in Inghilterra, sotto il regno di Edoardo III, intorno alla metà del ‘300. Si scoprì infatti che mischiando gli estratti delle foglie di isatis tinctoria che rilasciano un colore azzurro-indaco con quelli della genista si poteva ottenere una tonalità di verde grigiastro (verde di Kendal) dalla tenuta molto stabile.

Colori ottenuti dalla genista

Sempre intorno al 1300 trovò anche un’altro impiego, di natura “medicinale”, veniva spesso utilizzata come rimedio per la gotta, le infiammazioni di sciatica e i reumatismi.

Al giorno d’oggi la pianta è per lo più utilizzata a scopo ornamentale, per via della sua brillante fioritura, oppure per il rimboschimento dei terreni degradati.

Curiosità Gli etimologi da qualche tempo si dibattono sull’origine del nome genista. Secondo alcuni potrebbe infatti derivare dal termine latino “genu” che vuol dire “ginocchio“, e sarebbe dovuto alla flessibilità dei rami della pianta, mentre secondo altri potrebbe derivare dal termine celtico “gen” che significa “piccolo cespuglio“, dovuto alla conformazione della pianta stessa.

Gomphrena – Falso trifoglio, linguaggio dei fiori

Gomphrena globosa
Gomphrena globosa

La gomphrena globosa, chiamata anche falso trifoglio, appartiene alla famiglie delle amaranthaceae ed è originaria dell’America centro-meridionale, anche se da secoli è ormai diffusa in tutta l’Europa.

Si tratta di una pianta erbacea annuale che può raggiungere i 35-50 cm di altezza e si sviluppa come se fosse un cespuglio, composto da fusti retti e ben ramificati dai quali, durante la stagione primaverile, si sviluppano delle foglie di forma ovale dal colore verde grigiastro, poiché ricoperte da una sottilissima peluria di colore bianco. Sul finire della stagione primaverile e per tutta la stagione estiva, la pianta produce dei fiori, riuniti come a formare un globo (“globosa” deriva proprio dalla forma con cui si riuniscono i fiori), il cui colore può essere violetto, lilla, rosa, bianco o rosso.

Gomphrena haageana Strawberry Fields - Campo di fragole
Gomphrena haageana
Strawberry Fields – Campo di fragole

Curiosità: La gomphrena globosa è conosciuta in tutto il mondo col nome di globe amaranth mentre la specie chiamata gomphrena haageana, i cui fiori sono di colore rosso, viene chiamata strawberry fields, ovvero campo di fragole.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la gomphrena simboleggia l’immutabilità e l’immortalità.

 

Forsizia – Forsythia, linguaggio dei fiori

Forsizia ( Forsythia)
Forsizia

La forsizia, forsythia, appartiene alla famiglia delle oleaceae (la stessa famiglia di cui fa parte anche l’olivo) e le circa 11 specie, esistenti in natura, sono quasi tutte originarie di Cina e Giappone, l’unica specie originaria dell’Europa sud-orientale è la forsythia europaea.

Si tratta di un arbusto facilmente coltivabile e dalla spettacolare fioritura che, però, nel corso degli anni ha perso, in Europa, tutta la sua popolarità. La pianta, che non supera i 3 m di altezza, è composta da rami sottili, di color ocra o bruno a seconda della specie, sui quali si sviluppano foglie decidue dalla forma tondeggiante o leggermente allungata. Le caratteristiche principali della forsizia sono il periodo di fioritura, che avviene verso la fine della stagione invernale, ed il colore giallo dei suoi fiori, a quattro petali, che compaiono ancor prima delle foglie.

Pianta di forsythiaBenché una specie fosse originaria del continente europeo le prime piante ad essere coltivate furono importate dalla Cina, dall’esploratore e botanico britannico Robert Fortune (1812 – 1880), nel corso del XVIII. Alle piante, giunte sul suolo inglese, fu attribuito il nome forsythia in onore a William Forsyth (1737–1804), botanico scozzese, fondatore e membro della Royal Horticultural Society di Londra.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la forsizia simboleggia l’anticipazione, tale significato è probabilmente dovuto alla precoce fioritura della pianta.

Curiosità: Nella medicina tradizionale cinese la forsizia è utilizzata come disintossicante e per curare febbre e raffreddore.

 

 

 

 

 

 

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