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Fiori rari: Wahlenbergia gloriosa

Wahlenbergia gloriosa
Wahlenbergia gloriosa

La wahlenbergia gloriosa è una pianta selvatica australiana, appartenente alla famiglia delle campanulaceae, che cresce esclusivamente regioni umide e soleggiate del sud-est dell’Australia, nei pressi delle Alpi australiane.

Si tratta di una piccola pianta perenne dalle foglie di colore verde scuro e dalla forma oblunga, lunghe circa 2 cm, ed i fiori a forma di stella di colore blu – viola, grandi circa 2-3 centimetri di diametro.

Il suo nome deriva da Göran Wahlenberg (1780-1851) botanico svedese ma viene comunemente chiamata royal bluebell (campanula reale).

Nel Territorio della Capitale Australiana (la capitale di questo territorio federale australiano è infatti Canberra, la capitale nazionale) è una specie protetta, inoltre, dal 26 maggio 1982 ne è anche l’emblema floreale.

Vinca, linguaggio dei fiori

Vinca Minor
Vinca minor

La vinca, chiamata in Italia anche pervinca, appartiene alla famiglia della apocynaceae ed è originaria di tutte le regioni a clima temperato dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa settentrionale.

E’ una pianta che si può trovare facilmente allo stato spontaneo poiché cresce nei boschi di latifoglie, ai bordi delle strade e nei sottoboschi. Nonostante sia una pianta da prevalentemente da esterno si adatta facilmente anche alla coltivazione in vaso ed è ormai possibile trovare sul mercato sia qualità annuali che qualità perenni. Nei giardini vengono per lo più utilizzate come piante da bordura perché nel periodo di fioritura, che va dalla fine di Aprile alla fine di Giugno, producono una gran moltitudine di fiori.

Ha le foglie lisce piuttosto consistenti e di forma regolare mentre i fiori sono composti da 5 petali che a seconda della specie possono essere di diversi colori: violetti, azzurri, rosati e persino bianchi, fucsia o rossastri.

Storia e simbologia

VincaPer quanto riguarda il nome vinca esistono due possibili versioni della sua genesi; alcune fonti fanno risalire la parola vinca al termine latino vincire che significa legare, probabilmente dovuto alla fitta presenza di radici che la ancorano al suolo;  altre fonti, invece, fanno derivare il nome dalla parola vincus cioè flessibile dovuto ai fusti sottili e flessibili della pianta.

Essendo una pianta molto diffusa sia sul continente europeo che su quello asiatico attorno ad essa esistono numerose credenze, tradizioni e significati simbolici.

In alcune regioni del continente asiatico, ad esempio, i fiori di vinca erano un segno di buon augurio, venivano infatti sparsi sul tragitto che gli sposi novelli dovevano compiere per recarsi nella loro nuova abitazione. In altre regioni asiatiche invece i rami fioriti della pianta venivano adoperare per comporre delle ghirlande funerarie.

Vinca Presso le popolazioni celtiche europee la vinca era ritenuta una pianta sacra, adoperata dagli stregoni per preparare infusi e pozioni, mentre in Inghilterra secondo la medicina popolare creare una ghirlanda di fiori di vinca e porla intorno al collo era considerato un rimedio in caso di epistassi nasale.  Intorno al 1600, sempre in Inghilterra, era tradizione far mangiare agli sposi, nel giorno del loro matrimonio, una foglia della pianta in quanto si credeva che tale rito avrebbero assicurato loro un matrimonio fortunato.

In Francia la vinca (chiamata pervenche) acquistò una certa popolarità grazie al filosofo Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) il quale la considerava un simbolo di sincera amicizia.

Vinca biancaIn Italia dove viene popolarmente chiamata centocchi (oltre che pervinca) fu considerata per secoli il fiore della morte per via della tradizione popolare, simile a quella di alcune popolazione asiatiche, di porne ghirlande fiorite sulle bare, in particolare dei bambini. Significato totalmente opposto assunse in Germania, dove era considerato il fiore dell’immortalità. Infine i Russi la chiamano ancora oggi “rondine dei fiori” nome dovuto al suo periodo di fioritura ovvero l’inizio della primavera.

Vinca bluCome descritto in precedenza la vinca ha assunto diversi significati simbolici ma quello che più frequentemente le viene attribuito è quello del ricordo, inteso come desiderio di lasciar qualcosa di se.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante vero e proprio però viene fatta una distinzione attribuendo alla pianta significati diversi in base al colore dei petali dei fiori. La vinca dei colori blu-pervinca, azzurro-lilla, viola e rosa simboleggia l’amicizia mentre la vinca di colore bianco simboleggia il ricordo.

blu pervinca

Nota: La vinca ha dato il nome ad un colore blu-pervinca un azzurro violetto che tende al grigio.

Gypsophila paniculata (Velo da sposa), linguaggio dei fiori

Gypsophila paniculata (velo da sposa)
Gypsophila paniculata (velo da sposa)

La gypsophila paniculata, più conosciuta con il nome di velo da sposa, è una pianta appartenente alla famiglia delle caryophyllaceae. Originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’America, è praticamente diffusa in tutto il mondo. Il suo nome deriva dal greco e significa amante del gesso, probabilmente dovuto al tipo di terreno calcareo dove la pianta riesce a crescere meglio. E’ una pianta perenne di dimensioni piuttosto modeste, raggiunge al massimo i 75 cm di altezza, può per questo motivo esser tenuta sia in vaso che in giardino. Il suo aspetto è simile a quello di un cespuglio dalle piccole foglie, di colore grigio verdastro, di forma stretta e allungata.

Gypsophila elegans

La fioritura comincia in primavera e finisce con l’arrivo dell’autunno, i fiori che si formano su sottili steli legnosi, di colore grigio argentato, sono molto abbondanti di piccole dimensioni, dalla forma tondeggiante, semplici o doppi, la maggior parte di colore bianco o rosato, ma esiste anche qualche rara specie dai fiori di colore rossiccio. Non essendo una pianta sempreverde in inverno i sottili rametti, che si riempiono di fiori, seccano completamente, è inoltre abbastanza delicata: ha bisogno di una buona esposizione al sole e di essere tenuta al riparo da pioggia e vento.

Storia e simbologia

Gypsophila elegans rose

Questa pianta è molto usata per tutte le composizioni floreali ed in particolare per i matrimoni, tra le varie qualità che esistono in commercio più la più adatta per le cerimonie si chiama proprio bridal veil (velo da sposa), ma altrettanto utilizzati vi sono la qualità chiamata gypsophila elegans e la garden bride. Tra le specie dai fiori più grandi vi sono la new love e la million star adatte per le varie decorazioni nelle composizioni floreali.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la gypsophila simboleggia la delicatezza e la leggiadria