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Zenzero, linguaggio dei fiori

Zenzero
Zenzero

Lo zenzero, zingiber officinale, appartiene alla famiglia delle zingiberaceae ed è originario dell’Asia meridionale anche se oramai è ampiamente coltivato in tutte le regioni con clima tropicale.

E’ una pianta erbacea perenne con un portamento eretto che raggiunge il metro di altezza. Dalla sua radice tuberosa (la parte più utilizzata della pianta) ogni anno si sviluppa il fusto di colore verde, che somiglia molto alla canna, dal quale partono le foglie, sempreverdi, molto strette e appuntite che raggiungono una lunghezza di 20 cm. Il fiori si sviluppano su un fusto fioriero che nasce direttamente dalla radice, sono raccolti a spiga ed i petali sono di colore bianco o giallo con la fauce color porpora. .

Storia e simbologia

Radice di zenzero
Radice di zenzero

Benché originario dell’Asia lo zenzero venne coltivato sia in Africa, dove fu importato dai portoghesi, che in Giamaica, dove fu importato dagli spagnoli, i quali nel corso del XVI secolo guadagnarono moltissimo con il suo commercio.

In Europa fu una spezia molto apprezzata anche durante l’epoca medievale. La benedettina Santa Ildegarda di Bingen (1098 – 1179), religiosa e naturalista tedesca, studiandone le proprietà riteneva che fosse un valido rimedio contro la peste e ne consigliava il consumo, soprattutto ai marinai, al fine di prevenire lo scorbuto. Inoltre, sempre in epoca medievale, impacchi di con zenzero fresco venivano utilizzati per calmare i dolori ed il mal di testa.

Gingerbread man - Omino di pan di zenzero
Gingerbread man – Omino di pan di zenzero

Nei paesi anglosassoni oltre che per le sue proprietà terapeutiche era ed è tutt’oggi molto utilizzato per la produzione del gingerbread, il pan di zenzero. In Inghilterra il pan di zenzero è un dolce molto diffuso soprattutto nella classica forma di omino, il gingerbread man.

In Cina la radice essiccata è da secoli consumata come condimento, mentre in Giappone il più diffuso condimento per il sushi, il gari, altro non è che dello zenzero rosa sottaceto.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante lo zenzero simboleggia la forza.

Zinnia, linguaggio dei fiori

Zinnia
Zinnia

La zinnia è una pianta appartenente alla famiglia asteraceae, originaria del continente Americano, in particolare del Messico.
Si tratta di un’erbacea perenne che viene coltivata ed utilizzata per abbellire le aiuole, creare bordure nei giardini oppure posta in un vaso è l’ideale per decorare terrazze e balconi. Ha un portamento cespuglioso, con fusti eretti e molto ramificati e a seconda della specie può raggiungere un’altezza massima di 120 cm. Le foglie sono di forma ovale e di colore verde scuro, i fiori che sbocciano da giugno fino a novembre somigliano alle margherite e possono essere di colore bianco, rosa, rosso, giallo, arancio o viola.

Storia e simbologia

Zinnia angustifolia
Zinnia angustifolia

Il nome botanico zinnia è probabilmente da attribuire a Johann Gottfried Zinn (1727 – 1759) medico, anatomista e botanico tedesco, nonché professore straordinario di medicina e direttore del giardino botanico dell’università di Gottinga (Universitas Regiae Georgiae Augustae) in Germania.

I primi esemplari di zinnia furono importati in Europa solo nella seconda metà del Settecento ma vennero classificate solo verso la fine dello secolo scorso.
Tra le varietà più diffuse al giorno d’oggi vi sono: la z. elegans (dalla quale sono stati diversi ibridi), raggiunge un’altezza massima di 120 cm, i fiori possono essere sia semplici, doppi o addirittura semiglobosi;

Zinnia tenuiflora
Zinnia tenuiflora

la z. angustifolia, una specie annuale, che raggiunge un’altezza compresa fra i 30 ed i 50 cm, dai fiori di colore giallo o arancione; la z. pauciflora, dai fiori di colore giallo vivo; la z. tenuiflora, i cui fiori sono di colore rosso vivo.
Nel linguaggio dei fiori è delle piante la zinnia simboleggia la semplicità probabilmente perché è una pianta che necessita di poche cure.