Fuchsia
Fuchsia

La fuchsia appartiene alla famiglia delle onagraceae, è una pianta di origine messicana che fu importata in Europa dalla marina Britannica intorno al 1700. Il generare comprende circa 100 specie quasi tutte originarie dell’America centrale e alcune della Nuova Zelanda.

Si tratta di piccoli cespugli o alberelli le cui foglie sono di forma ovale, in alcuni casi dentellate, mentre i fiori sono singoli o raggruppati, tranne nel caso della fucsia arborescens e della fucsia procumbens in cui i fiori sono penduli e da una caratteristica colorazione in quanto presentano il “tubo” superiore di un colore mentre la parte finale del fiore composta da 4 petali di un colore il più volte totalmente contrastante con il precedente. La pianta produce anche un frutto simile all’amarena dal colore rosso o nerastro.

Tra le specie più diffuse vi sono:

Fuchsia arborea

La fuchsia arborea, originaria del Guatemala, del Messico e del Costarica. Si tratta di un vero e proprio alberello, che fiorisce tra l’autunno e l’inverno, le cui foglie lunghe dai 10 ai 15 cm somigliano molto a quelle dell’alloro. I fiori sono di colore rosa oppure rosso pallido ed hanno un profumo simile a quello dei lillà.

Fuchsia excorticata
Fuchsia excorticata

La fuchsia excorticata, originaria della Nuova Zelanda, dalle foglie alterne di colore biancastro nella parte inferiore e verde scuro in quella superiore, il cui periodo di fioritura è compreso tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. I suoi fiori inizialmente sono di colore giallo verdastro per diventare in seguito rosso scuro, all’interno i fiori hanno gli stami di colore blu. Nel suo paese di origine questa qualità viene adoperata per i lavori di artigianato, in quanto il suo legno ha un’ottima grana ed è attraversato da splendide venature.

Fuchsia magellanica
Fuchsia magellanica

La fuchsia magellanica, originaria del Cile, nei pressi dello stretto di Magellano, è una pianta che può raggiungere i 5 metri di altezza, i cui fiori hanno una parte di forma tubolare di colore rosso scarlatto, che può raggiungere i 5 cm di lunghezza, e dei petali finali di colore blu violetto. Questa qualità di fucsia fu importata in Germania, dove riuscì ad adattarsi bene anche alle rigide temperature continentali.

Storia e simbologia

Polline blu della fuchsia

La fucsia non mai avuto una grande importanza dal punto di vista medico e terapeutico, è poco citata nella medicina popolare, anche se le foglie e la corteccia venivano di tanto in tanto utilizzate per il loro blando effetto diuretico. Più che nella medicina sia le foglie che la corteccia venivano impiegate nell’artigianato per estrarne un colorante nero. Nella Nuova Zelanda le specie il cui polline è di colore blu vengono tutt’ora usate come come cipria dalle ragazze del posto.

Fuchsia in vaso

Quando la fucsia venne importata in Europa fu da subito molto apprezzata dai botanici e dai giardinieri inglesi, che iniziarono a coltivarla sia come pianta da vaso che come pianta da aiuola. Secondo la leggende britannica fu il botanico James Lee che la notò per la prima volta in un vaso sul davanzale di una finestra nei sobborghi di Londra. Incuriosito ed affascinato dalla bellezza della pianta chiese alla proprietaria di donargliela ma, ella si rifiutò, in quanto la pianta era un dono fattole dal figlio che faceva il marinaio al ritorno da un suo viaggio nel nuovo mondo. La signora si dimostrò, comunque, molto gentile e donò a Sir Lee alcune talee. Grazie alle talee in suo possesso, il botanico, riuscì a riprodurre la fucsia nel suo vivaio, che da quel momento divenne un luogo molto visitato, poiché nessuno aveva mai visto una pianta di fucsia.

Per quanto riguarda l’Italia, la fucsia fece il suo ingresso nei giardini solo a partire dal 1900.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante per la forma dei fiori, i loro colore e la loro regalità, è considerata il simbolo della grazia e della leggiadria. Regalare una pianta di fucsia significa ammettere che la persona a cui la si regala ha un animo ed una personalità elegante.  

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