Garofani
Garofani

Il garofano, dianthus, appartiene alla famiglia delle caryophyllaceae, è molto diffuso in tutto il mondo ed essendo spontaneo in tutte le zone temperate la sua origine è generica e incerta. Il nome dianthus, venne ideato dal botanico svedese Linneo e deriva dalle parole greche dìos, che significa Dio, e ànthos, che significa fiore, quindi, dianthus significa letteralmente fiore degli Dei.

Dianthus barbatus

Esistono moltissime varietà di garofano e altrettanti ibridi dalle più disparate colorazioni alcune delle quali presentano screziature. Tra le specie più note ci sono, oltre al garofano comune (dianthus caryophyllus): il dianthus barbatus,comunemente definito come “garofano dei poeti”; il dianthus chinensis, caratterizzato da fiori riuniti in mazzetti, sulla sommità degli steli, di colore bianco, rosa e rosso; il dianthus plumarius, che in primavera si riempie di fiori bianchi e rosa dal profumo intenso, e il dianthus superbuscon i cui fiori hanno i petali sfrangiati.

Storia e simbologia

Diana di Versailles (museo del Louvre, Parigi)
Diana di Versailles (museo del Louvre, Parigi)

Essendo presente in Europa da millenni il garofano è uno dei fiori più ricchi di storia e leggende, nella mitologia, per esempio, è il fiore sacro alla Dea della caccia, Diana. Secondo la leggenda si narra che un giovane pastore si innamorò follemente di Diana, che aveva, però, fatto il voto della verginità, questa dopo avergli dato delle false speranze d’amore lo abbandonò. Il giovane morì dalla disperazione poco tempo dopo e, dalla lacrime che aveva versato per il suo amore nacquero i garofani bianchi. Anche nella tradizione cristiana i sono presenti i garofani, si narra infatti che alla vista di Gesù in croce, la Madonna addolorata, in piedi, dinnanzi alla croce del figlio fece nascere nei punti dove le sue lacrime toccavano terra dei garofani bianchi.

Dianthus plumarius
Dianthus plumarius

Al garofano però non sono legate solo leggende mitologiche ma anche nella storia esistono molti racconti legati a questo straordinario fiore, ad esempio si narra che nel 1270 la morte di numerosissimi soldati di Luigi IX, Re di Francia, per via di un’epidemia di peste durante la crociata di Tunisi, venne arrestata grazie ad un un distillato di garofano. Sempre nell’ambito storico, in riferimento ai grandi personaggi, si dice che quando Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese venne imprigionata, continuasse a ricevere messaggi che le consegnati dopo averli accuratamente arrotolati in mazzi di garofani.

Garofano rosso

Inoltre, sempre Francia, nell’ottocento il garofano rosso divenne il simbolo che Napoleone adoperò per decorare i nastri della Legion d’Onore, e veniva portato all’occhiello dei nobili che dovevano essere ghigliottinati, mentre in quello stesso periodo il garofano bianco era il fiore simbolo della monarchia. Nella seconda metà dell’ottocento, invece, il garofano rosso divenne il simbolo del movimento socialista.

Nelle tradizione Italiana il garofano è considerato a Bologna il fiore di San Pietro ed a Roma il fiore di San Giovanni Battista.

Garofano verde

Nel linguaggio dei fiori e delle piante il garofano simboleggia genericamente la virtù e la nobiltà, ma ciascun colore ha un significato specifico: il garofano bianco rappresenta la fedeltà eterna; il garofano giallo rappresenta l’indecisione e l’incertezza, ed è adatto soprattutto nella sfera sentimentale per “dire” che non si è sicuri di prendere una scelta troppo impegnativa; il garofano rosa simboleggia l’affetto e le tenerezza; il garofano rosso simboleggia l’amore appassionato o la passione per una qualsiasi attività; i garofani screziati rappresentano la gentilezza; il garofano verde è il simbolo dell’amore omosessuale.

Il Giappone è il fiore che si usa per indicare un lutto poiché il rosso intenso fa venire alla mente l’idea dell’inferno.

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