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Fiori dal mondo: Curcuma petiolata

Curcuma petiolata
Curcuma petiolata

La curcuma petiolata è una pianta appartenente alla famiglia delle zingiberaceae, la stessa famiglia dello zenzero.

Si tratta di una pianta tipica della Thailandia e Malesia ed in queste regioni è conosciuta con il nome di “gioiello della Thailandia”.
Raggiunge un’altezza compresa fra i 60 e i 90 cm di altezza, è composta da foglie lucide di colore verde molto grandi, che possono raggiungere i 36 cm di lunghezza e i 13 cm di larghezza, con venature in rilievo e brattee di colore verde e bianco rosato. Tra la fine della primavera e l’inizio della stagione estiva, ovvero dal mese di giugno al mese di agosto, produce dei grandi fiori, a forma di cono che durano anche fino ad un mese, di colore giallo oro, rosa, bianchi o viola.

E’ una pianta molto coltivata perchè grazie ai suoi bellissimi fiori risulta di grande effetto, inoltre, alcune specie hanno un fogliame molto variegato e questo la rende una delle pianta una più ricercate e ambite della flora thailandese.

Carpobrotus – Fico degli ottentotti, linguaggio dei fiori

CarpobrotusIl carpobrotus è un genere di piante che comprende circa 25 specie appartenenti alla famiglia delle aizoaceae. Le specie sono originarie principalmente nelle zone desertiche del Sudafrica ma esistono anche: una specie originaria del Sud America, una originaria del Nord America (nello specifico in California e Oregon) e 4 specie originarie dell’Australia. Fino al secolo scorso in Europa non era presente nessuna specie, ma dopo la sua importazione due specie, la c. acinaciformis e la c. edulis, si sono adattate benissimo al clima costiero del mediterraneo.

Si tratta di piante, perenni, succulenti che si sviluppano formando un cespuglio molto ramificato, che si mantiene basso sul terreno. Ha una fioritura molto abbondante ed i suoi fiori, dalla forma simile a quella delle margherite, possono essere di colore viola, giallo o bianco.

Carpobrotus edulis
Carpobrotus edulis

Al temine della fioritura produce un frutto, che nella maggior parte delle specie è commestibile.

Il nome carpobrotus deriva da due termini greci: karpos che significa frutto e brotos che significa commestibile. In Italia è popolarmente conosciuta con il nome di “fico degli Ottentotti”, ma in alcune regioni può anche esser chiamata “unghia di strega”.

CarpobrotusNel linguaggio dei fiori e delle piante per via del suo sviluppo strisciante simboleggia l’ozio e la pigrizia.

Curiosità: La specie c. edulis viene considerata una pianta infestante e sottoposta a divieti di importazione in molte zone del mondo.

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Emerocallide: linguaggio dei fiori, storia e simbologia

Emerocadille
Emerocadille

L’emerocadille, hemerocallis, è una pianta appartenete alla famiglia delle hemerocallidaceae originaria del Giappone, della Cina, dell’Asia Nord-Orientale e dell’Europa.

Si tratta di una pianta molto apprezzata, come ornamentale, per via della bellezza dei suoi fiori, molto simili ai gigli.
L’emerocadille ha delle radici rizomatose dalla quale, sul finire dell’inverno, si sviluppano foglie nastriformi, abbastanza carnose che perdurano fino ad autunno inoltrato. Esistono, però, anche specie sempreverdi che mantengono le foglie durante tutte le stagioni. Dall’inizio delle primavera, dopo la comparsa delle foglie (nelle specie a foglia decidua), l’emerocadille produce un lungo e sottile stelo, talvolta ramificato, sul cui apice sboccerà il fiore. Il fiore è apparentemente composto da 6 petali ma, in realtà, i petali effettivi sono solo 3 perchè gli altri 3 sono sepali (foglie modificate che fanno parte del calice). Hemerocallis Per quanto riguarda il colore ne esistono di moltissime sfumature, variano infatti dai toni pastello alle tinte più scure, alcuni ibridi presentano addirittura toni in totale contrasto fra di loro. Anche per quando riguarda la forma i fiori di emerocadille sono molto variabili, infatti, alcuni hanno una forma tondeggiante, alcuni hanno una forma a stella, altri possono addirittura assomigliare a dei ragni.
Ha una fioritura molto prolungata e questa sua caratteristica rende l’emerocadille una pianta molto ambita.

Storia e simbologia

Il nome hemerocallis deriva dalle parole greche hemera che significa giorno e kalles che significa bellezza, quindi in greco significa “bellezza di un solo giorno“. Tale nome è dovuto al fatto che i fiori delle emerocallide hanno una durata brevissima, sbocciano al mattino per appassire la sera, ed è per questo motivo che nella maggior parte dei paesi viene conosciuto col nome inglese “day lily”.Hemerocallis

Essendo un fiore che ha una durata di un solo giorno in passato, in occidente, la tradizione popolare voleva che portarne uno in dosso aiutasse a dimenticare uno spiacevole avvenimento o un dolore particolarmente forte. In oriente, in particolare in Cina, invece il fiore fu tradizionalmente legato alla maternità, secondo una diffusa tradizione popolare, infatti, per tutte quelle famiglie che desideravano avere un figlio maschio, si consigliava alla donna incinta di apporre sulla propria cintura un’emerocadille.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante secondo la classica interpretazione vittoriana l’emerocallide simboleggia la civetteria e il comportamento da civettuola.
In Cina invece viene tutt’oggi considerato il simbolo della maternità e della devozione di una madre al proprio figlio.

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