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Narcisi (Daffodils) di William Wordsworth

Narcisi
Narcisi

William Wordsworth (1770 – 1850) poeta inglese, deve la sua fama alla raccolta di poesie chiamata Lyrical Ballads, ovvero le  Ballate liriche. La sua opera è ritenuta l’artefice della rivoluzione romantica in Inghilterra, per questo motivo William Wordsworth è anche ritenuto, insieme al suo amico poeta Samuel Taylor Coleridge (1772 – 1834), il fondatore del Romanticismo inglese.

Daffodils (Narcisi) fu scritta nel 1804 e successivamente pubblicata nel 1807, nella poesia Wordsworth adopera numerose metafore e similitudini, gli stessi protagonisti, i narcisi, vengono frequentemente personificati come se fossero esseri umani. In tutto il testo emerge un forte sentimento di gioia esplicitato in numerose frasi.

  
Narcisi 
Vagavo solo, come una nuvola
che galleggia in alto sopra le valli e le colline,
quando tutto d’un tratto vidi una folla,
una moltitudine di dorati narcisi;
accanto al lago, sotto gli alberi,
fluttuanti e danzanti nella brezza.

Continui come le stelle che splendono
e scintillano nella Via Lattea,
si stendevano in una linea infinita
lungo il margine della baia:
diecimila ne vidi subito,
scuotere le loro teste in vivace danza.

Le onde ballavano al loro fianco; ma loro
superavano le scintillanti onde in allegria:
un poeta non poteva che essere felice,
in una così gioconda compagnia.
Li fissavo e fissavo ma pensavo poco
alla ricchezza che quello spettacolo mi aveva portato,

Poichè spesso, quando nel mio giaciglio, sdraiato,
in vagabonda o pensierosa maniera,
essi balenano a quell’occhio introspettivo,
che è la beatitudine della solitudine;
allora, il mio cuore si colma di piacere
e danza con i narcisi.

(Original version)

Daffodils
I wandered lonely as a cloud
That floats on high o’er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.

Continuous as the stars that shine
And twinkle on the Milky Way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.

The waves beside them danced; but they
Out did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed and gazed but little thought
What wealth the show to me had brought:

For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

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