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Piante ricadenti

Le piante ricadenti sono tutte quelle piante i cui rami, sottili e flessibili, tendono a pendere verso il basso qualora vengano poste in posizione sopraelevata. Sono le piante più adatte per esser poste nei vasi pensili, ovvero quelli che vengono sospesi in aria mediante l’apposito gancio, oppure nelle fioriere in balcone. Le piante descritte brevemente in seguito, per via delle loro caratteristiche, sono tra le più semplici e belle da poter coltivare, sia in ambienti interni che esterni.

Columnea

Columnea
Columnea

La columnea è una pianta sempreverde che appartiene alla famiglia delle gesneriaceae. Ha sottili fusti ricadenti o rampicanti e carnose foglie ovali di colore verde intenso. I fiori, che si formano in inverno dopo un periodo di riposo di 30 – 40 giorni, ad una temperatura di circa 15°C, sono solitamente solitari, ma esistono specie in cui sono riuniti in gruppi anche di dieci. Possono essere di diverse tonalità di rosso anche se si trovano in commercio specie a fiore giallo.

Deve esser posta in un luogo luminoso, ma senza che le arrivino i raggi diretti del sole.

Necessita di annaffiature costanti poiché, essendo originaria dei terreni boscosi e umidi delle foreste pluviali del centro-sud America e dell’India occidentale, esige un terreno umido, ma è comunque raccomandabile non usare acque particolarmente ricche di calcare.

Va potata dopo la fioritura e necessita di esser rinvasata quando le sue dimensioni aumentano.

Il difetto della columnea è quello di perdere il suo bel fogliame se viene esposta a correnti d’aria.

Eschinanto

Eschinanto
Eschinanto

L’eschinanto, aeschynanthus, è la tra le piante ricadenti più belle che esistano, appartiene, come la columnea, alla famiglia delle gesneriaceae ed è originaria delle zone tropicali e sub tropicali dell’Asia.

Durante la stagione estiva si ricopre di bellissimi fiori, di forma cilindrica, solitamente di color salmone, arancione o rosso.

E’ una pianta che ama i luoghi caldi e luminosi, necessita di un terreno umido e non esige potature frequenti, è sufficiente darle una cimatina di tanto in tanto. Se la si vuole rinvasare lo si deve fare nei mesi di febbraio o marzo, ovvero dopo il periodo di fioritura.

Ha solo due difetti: il primo sta nel fatto che se viene spostata perde immediatamente le gemme floreali, mentre il secondo consiste invece nell’impossibilità di darle una guida per farla arrampicare o ricadere correttamente.

Vedi anche: Piante ricadenti 2; Piante ricadenti 3; Piante ricadenti 4 

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