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Amolo – Mirabolano: descrizione. storia e curiosità

Fiore di amolo
Fiore di amolo

L’amolo, prunus cerasifera, conosciuto anche come “ciliegio da giardino” o “mirabolano” è una pianta appartenente alla famiglia delle rosaceae, originaria dell’Europa centro-orientale e dell’Asia centrale e sud-occidentale. Può raggiungere i 6 metri di altezza ed è contraddistinto per il fogliame di color porpora e frutti del medesimo colore. Fiorisce dall’inizio della primavera ed i suoi fiori possono essere di colore bianco o  rosato.

Amolo
Amolo

E’ un tipo di albero che non ha particolari esigenze ne in termini di clima ne di terreno, il suolo un po’ più calcareo può essere migliore per l’ottima riuscita della pianta, ma non è indispensabile. La potatura è necessaria solo per dare la giusta conformazione all’albero, il quale essendo parecchio resistente persino ai venti non ne necessiterebbe.

Storia e curiosità

Frutto di amolo
Frutto di amolo

Anche se viene frequentemente utilizzato come pianta ornamentale l’amolo ha due altre importanti funzioni, innanzi tutto è un’ottimo porta innesti, per le altre specie di prunus ed in più i suoi frutti sono commestibili sia crudi che cotti e possono essere adoperati per fare salse o marmellate.

Bisogna comunque stare attenti ai semi che contengono acido cianitrico.

Un’altro nome con cui è volgarmente conosciuta la pianta è “prugno ciliegio” per via del sapore e dell’aspetto dei frutti che ricordano proprio il mix fra prugne e ciliegie.

Agazzino (pyracantha coccinea): storia e curiosità

Fiori di agazzino
Fiori di agazzino

L’agazzino, pyracantha coccinea, appartiene alla famiglia delle rosaceae ed è originario dell’Europa e dell’Asia.

La pianta, che raggiunge un’altezza di 2 metri, in tarda primavera produce grappoli di fiori bianchi che precedono le bacche di color vermiglio, gialle o arancioni tipiche della stagione autunnale e invernale.

E’ una pianta molto decorativa che predilige terreni fertili e ben drenati, e per quanto riguarda la posizione, può esser posta sia in pieno sole che all’ombra, bisogno solo star attenti a metterla in un luogo dove sia protetta dai venti secchi e freddi. La potatura è necessaria in primavera, mentre nel periodo estivo la pianta esige solo una cimatura per arieggiare le bacche.

Storia e curiosità

Bacche di agazzino
Bacche di agazzino

Pur essendo una pianta tipica della flora europea l’agazzino iniziò ad essere coltivato solo a partire dal XVI secolo, in quanto si scoprì che i suoi piccoli frutti, totalmente immangiabili quando sono crudi, potevano essere cotti ed adoperati per fare gelatine, marmellate e salse di vario genere. Ormai si usa quasi sempre a scopo ornamentale e proprio per questo scopo fu introdotto e coltivato nel in Nord America a partire dal XVIII secolo.

In Inghilterra fu per molti secoli utilizzato per coprire i muri antiestetici.

Allamanda: descrizione, cura e curiosità

Allamanda chatartica
Allamanda chatartica

L’allamanda è una pianta rampicante, appartenente alla famiglia delle apocinacee, originaria delle regioni tropicali dell’America meridionale, sebbene la sua coltivazione sia ormai diffusa in tutte le zone temperate del pianeta. Ne esistono circa 12 specie, rampicanti o arbustive, che allo stato spontaneo possono superare i 10 – 12 metri di altezza, strisciando sul terreno o arrampicandosi su sostegni naturali.

E’ caratterizzata da fusti sottili e foglie, lucide e coriacee, di forma ovale o lanceolata color verde brillante. I fiori, generalmente, iniziano a sbocciare in primavera e durano fino all’autunno, hanno dimensioni notevoli (alcune specie raggiungono persino i 10 cm di diametro), sono a forma di imbuto prevalentemente di colore giallo intenso, esistono, comunque, anche specie dai fiori bianchi o violacei.

Allamanda blanchetii
Allamanda blanchetii

La specie più diffusa è l’allamanda cathartica una rampicante che può raggiungere i 5 metri di altezza e le cui foglie sono piuttosto grandi, lunghe dai 10 ai 14 cm. Produce fiori di colore giallo limone, di circa 6 cm di diametro, che sbocciano nel periodo compreso tra luglio e settembre. Un’altra specie molto coltivata è l’allamanda blanchetii i cui fiori sono di colore rosato o porpora.

E’ una pianta che può esser coltivata facilmente in appartamento, necessita di luce ma bisogna evitarle l’esposizione diretta ai raggi del sole, essendo originaria di climi umidi ha bisogno di frequenti vaporizzazioni. Nella stagione estiva va annaffiata con regolarità mentre nella stagione invernale le innaffiatura vanno considerevolmente ridotte. Inoltre, bisogna ricordarsi anche che non gradisce le correnti d’aria.

allamanda chatartica (pianta)Curiosità. Nella medicina tradizionale alcune specie di allamanda sono state nel corso dei secoli utilizzate per vari scopi, ad esempio l’a. cathartica veniva utilizzata per trattare i tumori del fegato, l’ittero, la splenomegalia (aumento delle dimensioni della milza) e la malaria.

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