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Le ninfee Claude Monet

Claude Monet (1840–1926) fu un pittore francese, ritenuto fra i massimi esponenti dell’Impressionismo, nonché colui al quale si deve addirittura il nome della corrente pittorica, grazie ad un quadro del 1872 Impressione, levar del sole (Impression, soleil levant).

Impression, soleil levant, 1872; Olio su tela (48 x 63 cm); Attualmente esposto presso il Musée Marmottan Monet a Parigi
Impression, soleil levant, 1872;
Olio su tela (48 x 63 cm);
Attualmente esposto presso il Musée Marmottan Monet a Parigi

Origine del nome Impressionismo

Il quadro Impressione, levar del sole fu esposto per la prima volta nel 1974 nel salone fotografico di Gaspard-Félix Tournachon in arte Nadar (1820 – 1910) dove la Società anonima dei pittori, scultori ed incisori, di cui facevano parte Pissarro, Monet, Sisley, Degas, Renoir, Cézanne, Guillaumin e Berthe Morisot,  aveva organizzato una mostra indipendente. A questa mostra intervennero diversi giornalisti fra di questi vi fu un certo Louis Leroy (1812 – 1885, pittore e drammaturgo ma ricordato principalmente per il suo lavoro di giornalista e critico d’arte) il quale ispirandosi al nome del quadro di Monet intitolò la sua dispregiativa recensione, pubblicata il 25 aprile 1874 sul giornale satirico Le Charivari, “L’esposizione degli impressionisti“. Dopo l’articolo, quelli che prima erano i membri della società anonima, divennero gli impressionisti, decidendo di adottare questo nome in segno di spregio verso la critica.

Nel 1883 il pittore si trasferì a Giverny, nella sua tenuta vicina ad un affluente del Reno, in una zona poco distante da Parigi, dove iniziò l’allestimento di uno spettacolare giardino in stile giapponese. Il giardino era composto da un grande stagno, pieno di ninfee, circondato da alberi di salice, di glicini e svariate piante fiorite (iris, rose, gladioli ecc.), attraversabile grazie ad un ponte che ne legava i due argini.

Dopo il suo trasferimento a Ginervy dedicò la maggior parte del suo tempo a dipingere opere che descrivessero il suo giardino, il suo impegno ed il suo lavoro lo portarono a creare un insieme di 250 dipinti chiamati Le ninfee.

Ninfee, 1906; Esposto presso L'Istituto d'Arte di Chicago
Ninfee, 1906;
Esposto presso L’Istituto d’Arte di Chicago

Il primo gruppo di tele dedicate interamente alle ninfee venne realizzato tra il 1899 ed il 1904. In questo primo gruppo di opere, le ninfee vengono ritratte circondate dal resto del giardino, appartenente a questo ciclo vi sono ad esempio tutti quei dipinti che ritraggono anche il ponte giapponese.

Stagno delle ninfee Olio su tela  (89 x 100 cm);  Esposto presso il Museo d'Orsay a Parigi
Stagno delle ninfee
Olio su tela (89 x 100 cm);
Esposto presso il Museo d’Orsay a Parigi

Negli anni successivi Monet modificò il proprio “punto di vista” quindi  il soggetto delle suo opere ovvero le ninfee vennero ritratte in maniera molto più ravvicinata, senza che l’occhio si perdesse nel visualizzare il resto del giardino. Nelle ciclo di opere chiamate “Le Ninfee. Serie di paesaggi acquatici” realizzate intorno al 1909, il pittore focalizzò, invece, tutta la sua attenzione nel tentativo di catturare i colori e le sfumature di colore che si generavano dal riflesso delle ninfee e del cielo sull’acqua.

Ninfee, Realizzato tra il 1914 ed il 1918. Esposto presso il Musée de l'Orangerie a Parigi
Ninfee,
Realizzato tra il 1914 ed il 1918.
Esposto presso il Musée de l’Orangerie a Parigi

Curiosità: Monet continuò a dipingere ed a realizzare meravigliosi dipinti fino a tarda età nonostante avesse grossi problemi alla vista.

Giardino di Claude Monet, Giverny
Giardino di Claude Monet, Giverny

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