Annunciazione

Annunciazione
Simone Martini e Lippo Memmi, 1333;
Tavola 265×305 cm

La tavola dell’Annunciazione (al centro), corredata dalle altre due tavole di Sant’Ansano (a sinistra) e Santa Margherita (a destra), fu realizzata per il Duomo di Siena da Simone Martini e Lippo Memmi.

A caratterizzare la tavola è la posa inarcata e l’espressione di ritrosia della Vergine, che non trova nessuna corrispondenza nella pittura italiana di epoca medievale, si può trovare qualcosa di simile solo nella miniatura francese del tempo. Questo dato dimostra come Simone Martini, ma in generali tutti gli artisti altomedievali, fossero aggiornati sui vari modelli pittorici che circolavano fra le corti europee. Simone Martini in particolare al contrario di molti altri artisti italiani del tempo fu quasi un precursore del Gotico

Nell’episodio narrato l’arcangelo Gabriele appare nella casa di Maria per annunciarle la sua maternità, egli indica con una mano la colomba dello Spirito Santo (in alto), che scende dal cielo contornata da otto angeli, mentre con l’altra porge alla vergine un rametto di ulivo, simbolo della pace. Sul fondo, completamente dorato, compare un realistico vaso di gigli, simbolo della purezza.

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